Al Sud crollano produzioni tradizionali come cereali, ciliegie e olio, in favore della nascita di nuovi mercati di frutta tropicale. Al Nord il clima affligge il mercato del mais, colture vinicole salgono sempre più in alta quota, addio per quest’anno al miele.
Eventi estremi quintuplicati in dieci anni spaccano in due l’Italia con il rischio di perdere colture tradizionali mentre nascono nuovi mercati “tropicali”